Riflessioni
Coerenza: Vaticano e AIDS
29/12/2003
di Fabrizio Calzaretti
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IPOCRITI!!! Voi come definireste una persona che consapevolmente vi causa un grave danno perenne e allo stesso tempo, per apparire buona e compassionevole, mostra all'esterno interesse per il vostro problema e dice di voler alleviare le vostre sofferenze? Credo che "ipocrita" sia la parola più indicata. È di oggi (29/01/2004) la notizia che mons. Paul Josef Cordes, presidente del pontificio consiglio Cor Unum, in occasione della conferenza stampa di presentazione del messaggio del papa per la quaresima, ha speso parole commoventi e condivisibili a favore dei bambini che in Africa ogni giorno muoiono di AIDS: "gli innocenti non meritano di soffrire" "l'Organizzazione Mondiale della Sanità conta 11 milioni di bambini, che in quel continente sono senza genitori a causa di questo terribile flagello". Padre Angelo D'Agostino, intervenuto alla stessa conferenza, ha dichiarato che la maggior mortalità dell'AIDS in Africa rispetto all'Europa e al Nord America dipende dall'"azione di genocidio dei cartelli farmaceutici che rifiutano di abbassare i prezzi per l'Africa". Hanno però dimenticato di osservare che prima ancora di curare l'AIDS bisogna prevenirlo, e affermare che il preservativo lascia passare il virus (Card. A.L. Trujillo, Associated Press, novembre 2003) e che "la castità è la forma più sicura di prevenzione contro l'AIDS" (vescovi africani, ANSA, 01/12/2003) è un atteggiamento criminale! È criminale anzitutto perché la seconda di queste dichiarazioni è umanamente improponibile e impraticabile a molti, mentre la prima dichiarazione è assolutamente falsa: ricerche della Commissione Europea dimostrano scientificamente il contrario (ADN Kronos, ottobre 2003) È criminale perché scoraggiando l'uso del preservativo, di fatto favorisce i rapporti non protetti. Il preservativo è ritenuto da molti un accessorio scomodo, e queste affermazioni giustificano una ulteriore scusa per non utilizzarlo. Facciano un buon esame di coscienza (se ancora ne hanno una) gli alti vertici della chiesa cattolica, perché se così tanti bambini soffrono è anche e soprattutto colpa delle chiusure medioevali e sessuofobiche delle gerarchie ecclesiastiche. Dare la responsabilità ad altri è colpevole ipocrisia. |